Buongiorno, non essendo dottoressa, non credo di poter dar consigli a chi si sente di essere in una condizione tale da richiedere aiuto, per quello esistono gli psicologi di cui io, essendoci stata, ho una grande stima.
Tuttavia ritengo che molti di noi abbiamo delle problematiche comuni che alle volte basta vedere da un altro punto di vista e non mi riferisco solo al mio ma anche a quello di chi, se vorrà interagire, commenterà i post.
La prima cosa di cui vorrei parlare è il NON DETTO, quante volte a pensarci bene? Forse troppe a partire dalla vita coniugale, nella quale molti ci sono dentro e non vorrebbero trovarsi, fino alle problematiche sul lavoro per le quali si sta zitti, spaventati dalla possibilità di perderlo.
Forse la maggior parte delle volte si, è meglio tacere, ma per quanto tempo si riesce a mettere se stessi in secondo piano e farsi sopraffare dai problemi o dalle idee degli altri? Io sono del parere che ognuno di noi abbia un limite di sopportazione al quale deve dare ascolto perché inevitabilmente questo, un giorno esplode; può essere in un pianto, in un licenziamento improvviso o addirittura in una depressione.
È necessario ascoltare il proprio corpo e capire quando è il momento di far qualcosa per star meglio e nessuno più di noi stessi sa cosa c'è che non va, (e se cosi non fosse è importante iniziare a pensarci) il fatto di non dire quello che si pensa può essere deleterio, personalmente avendo fatto due anni di "silenzi" posso dire che hanno fatto soffrire anche la persona che ho accanto nella vita e questo mi ha aiutato a tirar fuori me stessa perché ora cerco di comunicare in modo che il mio pensiero venga appreso a volte anche sbagliando ma accorgemdomene ho cercato di spiegarmi meglio e continuo a fare così.
Ovvio che per i problemi sul lavoro ci vuole più cautela nell'esprimere il proprio parere però, è importante che si facianno valere quelli che da Costituzione sono i nostri diritti. Mi viene in mente che qualcuno potrebbe pensare si ma se perdo il lavoro me lo dai tu? O si ma se io faccio cosi poi....
Tutto assolutamente lecito ma sappiamo che esiste modo e modo di dire le cose e chiaramente é fondamentale essere in una buona posizione non di grado quanto di onestà (buon lavoratore, in orario, responsabile, educato ecc) e cercare le parole giuste senza sparlare di altri o soffermarsi su chi ha di più o meno, bisogna riferirsi a se stessi e creare un modo per rendere migliore la propria posizione perché lo sappiamo tutti che la maggior parte delle volte quello che noi faremmo per gli altri, altri non farebbero per noi perciò tanto vale pensare solo al prorpio FERMARSI un attimo e riflettere, di conseguenza agire.
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